Inserito da: marco1982 | Marzo 10, 2008

Berlusconi straccia il programma del centro-sinistra

Molto scenico come gesto…anche se il rispetto credo l’abbia lasciato ad Arcore. Mi chiedo quanto tempo abbia pensato a questa trovata…

Pensandoci bene il gesto l’ho già visto in un concerto…ma non voglio credere che lui si ispiri a cose simili perchè se no, significa che la situazione non è preoccupante, ma siamo veramente nella merda…

Guardate un pò qui:
Scoperto l’arcano…Non è che Marilyn Manson è il Cavaliere Mascherato in incognito???

Risposte

  1. E’ stato veramente un gesto vergognoso. ma da lui ne abbiamo visti tanti altri… mi chiedo come faccia la gente a credergli ed esultare sotto al suo palco.

    Ps: Bei ricordi quel concerto.

  2. Quoto il blog del Grande BEPPE GRILLO.
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    Il cerimoniale del Colle prevede il monito. La severa azione del presidente della Repubblica è sempre preceduta da un intenso rovello interno. Il monito è l’ultima risorsa di Napolitano e la usa con la dovuta parsimonia. Solo in gravi circostanze. Quando è costretto per garantire il rispetto delle Regole. Allora rompe il riserbo e monita. Appena prima, il cielo diventa nero, i corazzieri vanno al bar di via Nazionale e la moglie porta il cane ai Parioli.
    Le Regole a cui Napolitano monta la guardia sono a garanzia del quadro politico-economico-costituzionale-legislativo. Chi ci governa deve operare con serenità d’animo.
    Regola numero uno: i politici sono sopra la legge.
    Regola numero due: il conflitto di interessi non esiste.
    Regola numero tre: la par condicio vale solo per Veltrusconi.
    Regola numero quattro: il concessionario pubblico di tre reti televisive Silvio Berlusconi può candidarsi alle elezioni.
    Regola numero cinque: il referendum sulla legge elettorale è opzionale e, infatti, si terrà un anno dopo le elezioni.
    Regola numero sei: le leggi di iniziativa popolare per espellere i condannati dal Parlamento possono/devono essere ignorate e 350.000 firme di cittadini sepolte nella cantina del Senato.
    Regola numero sette: la legge elettorale che non permette di scegliere il candidato è costituzionale.
    Regola numero otto: Bassolino, D’Alema e Fassino sono compagni che sbagliano.
    Regola numero nove: Corrado Calabrò presidente dell’Authority per le Comunicazioni è super partes e anche una brava persona.
    Regola numero dieci: il Capo dello Stato che si fa i c…i suoi campa cent’anni.
    Chiunque si permetta di contestare le Regole “manca di rispetto”. A una certa età di pomeriggio si dorme e i “toni violenti” non fanno bene alla nostra ex-democrazia.

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    Cosa dire di più…


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